Prima di cena S mi
chiama nella sua cameretta: vuole il mio parere sui vestiti che ha scelto per
andare scuola l’indomani mattina. Mi siedo in un angolino del suo letto occupato
dagli abiti che ha tirato fuori da armadio e cassetti. Poi lei si spoglia, si
veste con cura, va a guardarsi allo specchio, inclina la testa, sorride, si
gira, mi guarda, le sorrido. Il bello della vita secondo me.
giovedì 12 gennaio 2017
mercoledì 11 gennaio 2017
lunedì 9 gennaio 2017
Drammaticamente superfluo
“- (…) di che parla?
- Di un uomo stupido che sta per
morire, e quando lo scopre diventa poco per volta sempre più intelligente.
- E come va a finire?
- Che muore lo stesso.
- Sempre roba allegra leggi tu,
eh?
- Dopo i quarant’anni, leggere
roba allegra appare drammaticamente superfluo.” (L. Ravera, “Voi grandi”)
sabato 7 gennaio 2017
Il bello della vita secondo me (60)
Nella tarda mattinata di un sei
gennaio freddissimo, soleggiato e limpidissimo mi levo di dosso i vestiti dell’inverno
e rimango in bikini sulla spiaggia di Camogli come se fosse estate. Ho la pelle
d’oca e i peli dritti che sembrano di ferro.
Di getto mi butto in mare. Con me
ci sono marito, figli, amici e decine di sconosciuti. Improvvisamente mille
spilli mi pungono la pelle, mi manca il respiro, le articolazioni non funzionano
più, la pipì che fino a un minuto prima stentavo a trattenere e che sognavo di
fare appena entrata in acqua, non ne vuole sapere di uscire, in molti urlano, ma a me la voce non esce… Nuoto, faccio qualche bracciata verso il largo e penso: “Beh, dai, non è poi così terribile, temevo
peggio, potrei arrivare alla boa, forse anche più in là, l'importante è non mettere la testa sotto e nuotare come un vecchio… ma quanti minuti ci
metterei a morire assiderata in questo mare ghiacciato?"
Il “cimento” a Camogli, il giorno
della Befana, il bello della vita secondo me.
giovedì 5 gennaio 2017
Lassù (lui) diventava felice
“Forse è vero, come sosteneva mia
madre, che ognuno di noi ha una quota prediletta in montagna, un paesaggio che
gli somiglia e dove si sente bene. La sua era senz’altro il bosco dei 1500
metri, quello di abeti e larici, alla cui ombra crescono i mirtilli, il ginepro
e il rododendro, e si nascondono i caprioli. Io ero più attratto dalla montagna
che viene dopo: prateria alpina, torrenti, torbiere, erbe d’alta quota, bestie
al pascolo. Ancora più in alto la vegetazione scompare, la neve copre ogni cosa
fino all’inizio dell’estate e il colore prevalente è il grigio della roccia,
venato dal quarzo e intarsiato dal giallo dei licheni. Lì cominciava il mondo
di mio padre. Dopo tre ore di cammino i prati e i boschi lasciavano il posto
alle pietraie, ai laghetti nascosti nelle conche glaciali, ai canaloni solcati
dalle slavine, alle sorgenti di acqua gelida. La montagna si trasformava in un
luogo più aspro, inospitale e puro: lassù lui diventava felice. (…) Anche il
suo passo sembrava perdere peso e ritrovare un’agilità perduta.” (P. Cognetti, “Le
otto montagne”)
mercoledì 4 gennaio 2017
Se solo avessero detto di no
“Se solo avessero detto di no. NO, LUCY, NON PUOI. NO, LUCY, TE LO
PROIBIAMO. Ma a quanto pareva nessuno di loro aveva più la convinzione, o la
pazienza, necessaria per opporsi alle sue scelte. Per sopravvivere, lei da
molto tempo contrapponeva la propria volontà alla loro – era stata la battaglia
della sua adolescenza, ma adesso era finita. E aveva vinto lei. Poteva fare
tutto quel che le pareva: anche sposare un uomo che in segreto disprezzava.”
(P. Roth, “Quando lei era buona”)
(opera di Ed Templeton)
martedì 3 gennaio 2017
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