Mi piace di notte guardare le
finestre illuminate delle case degli altri. Mi piace guardare i muri spogli che
si intravedono dalla strada, i quadri appesi alle pareti, le librerie che arrivano
al soffitto, i lampadari, le lampade a stelo, i vasi con le piante sui
davanzali. Mi piace immaginare la vita che si vive lì dentro. Mi piace immaginare
le persone che ci abitano, che tipo di giornata hanno trascorso, se sono
stanche, se sono felici, se sono sole o se hanno una famiglia. Mi piace immaginare
cosa stiano facendo nel preciso istante in cui “spio” da lontano le loro
finestre; se ascoltano musica; se si preparano per uscire o per andare a
dormire; se stanno facendo “all’amore”. E se intravedo il bagliore
azzurrognolo di un televisore acceso, spero stiano guardando un bel film. Più
spesso, però, mi sento triste e presuntuosa allo stesso tempo perché penso che lì
dentro qualcuno non sta leggendo, ma si sta rincoglionendo.
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mercoledì 18 giugno 2014
venerdì 23 maggio 2014
Affari di famiglia
Prima c’era la coppia.
Poi la coppia decide di allargarsi,
e si crea la famiglia.
Allora accade uno di questi
casi, inevitabilmente:
1. la famiglia annulla la
coppia
2. la coppia resiste,
nonostante la famiglia
3. la coppia non ce la fa,
cede
4. la coppia non ce la fa, si
distrae
5. la coppia cambia, e non si
capisce cosa diventa
Lei scarta i casi 3 e 4, gli
altri le vanno tutti bene.
lunedì 3 marzo 2014
Famiglia Felice
Capita che F, dieci anni, manifesti il desiderio - o il
bisogno, non lo so - di regredire. Generalmente lo assecondo. Quando la
“regressione” avviene in biblioteca, ad esempio, lo assecondo volentieri,
perché tutto sommato regredisco anche io di qualche anno e la cosa mi diverte e
mi rilassa.
Succede così: lui sceglie dei libri illustrati, ci sediamo
vicini vicini su morbidi divanetti colorati, e iniziamo a leggere insieme. A
volte leggo ad alta voce, proprio come facevo quando era piccolo, a volte lui
non vuole perché un po’ si vergogna. F sceglie sempre libri molto belli, con
illustrazioni molto belle. Ma ce ne è uno che è il suo preferito: “Il Grande Grosso Libro delle Famiglie”, un libro davvero carino di Mary Hoffmann. Con testi semplici e
chiari e con disegni divertenti racconta in quanti modi diversi ci si può
definire famiglia.
Lo leggiamo attentamente e poi, terminata la lettura, diamo
il via al solito siparietto.
“F, la nostra famiglia com’è?”, ogni volta gli domando.
“Grande, felice, non ricca ma nemmeno povera, complicata,
ansiosa…”, ogni volta mi risponde.
“Sono d’accordo, piccolo mio, sono d’accordo”, e dentro di
me penso per quanto ancora mio figlio riuscirà a tenere a freno la sua voglia di crescere… Cuore di mamma.
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